Flessibilità e sostegno alle famiglie: ecco cosa cercano i dipendenti
Lo stipendio non è tutto: sempre più lavoratori valutano con attenzione benefit e altre condizioni per decidere se entrare, o se restare, in un’azienda. È un tema centrale per i dipendenti, ma anche per le imprese, il cui sviluppo dipende proprio dalla capacità di attrarre, valorizzare e fidelizzare le professionalità.
Secondo l’Employer Brand Research 2022 di Randstad, società che si occupa di ricerca, selezione e formazione di risorse umane, la retribuzione non basta. Le priorità sono altre.
Cosa conta per i lavoratori
I lavoratori guardano prima di tutto al cosiddetto work-life balance e al clima che si respira in azienda.
Per il 65% degli intervistati è fondamentale un’atmosfera piacevole e un ambiente sereno. Si tratta di un aspetto decisivo, in particolare, per le donne e per la generazione Z (tra i 18 e i 25 anni). Il fatto che sia un’esigenza forte soprattutto tra i più giovani lascia prevedere un’evoluzione in questo senso, che consoliderà la sua importanza in futuro.
Altrettanto importante è l’equilibrio tra lavoro e vita privata. È infatti in cima ai criteri considerati da due lavoratori sue tre. È un fattore apprezzato soprattutto dai baby boomer (58-64 anni).
Il trattamento economico risulta prioritario per il 61% degli intervistati in Italia, mentre per i Millennial (26-41 anni) è l’elemento più importante.
Dall’indagine di Randstad emerge come la scelta dell’azienda ideale sia composita. Importante è anche la sicurezza di conservare il proprio posto di lavoro, indicata come prioritaria dal 58% del campione. Conta poi la possibilità di fare carriera, importante per più di un lavoratore italiano su due. Insomma: un occhio al presente ma anche agli sviluppi futuri.